Lo sviluppo della motricità dai 9 ai 12/18 mesi (seconda parte)

Locomozione: a partire dal 9°/10° mese, come illustrato nell’articolo precedente (cfr. Lo sviluppo della motricità dai 9 ai 12/18 mesi prima parte) compare tendenzialmente la marcia in quadrupedia. Inizialmente gli arti superiori sono estesi e servono solo da supporto per il peso del tronco, mentre gli arti inferiori sono in flessione e non coordinati con gli arti superiori: strisciano quando porta le braccia vengono portate in avanti. Progressivamente gli arti si coordinano, fino a generare il famoso ‘schema crociato’.

È intorno ai 12 mesi il bambino inizia a deambulare con l’appoggio delle mani (= navigazione costiera), ma già attorno al 13° mese si può assistere alla deambulazione con l’ appoggio di una sola mano (= appoggio psicologico).

La deambulazione autonoma, nella maggioranza dei casi, compare invece tra i 13/14 mesi: il range normotipico varia dai 9 ai 18 mesi e tendenzialmente dipende  dal livello maturativo e  dalle stimolazioni ambientali.

Nella deambulazione inizialmente lo schema motorio è caratterizzato da un intero appoggio della pianta del piede senza flesso-estensione, poi da appoggio sul tallone e solo successivamente da appoggio digitigrado (con le dita): il piede prima appoggia tutto, poi si flette e nel momento del passo appoggiano solo le punte. Durante la prima deambulazione, il bambino solitamente compie più passi singoli, dopo ogni passo si ferma e spesso fa “passi falsi” (i piedi si muovono  senza spostamento) per paura di perdere l’equilibrio. Gradualmente il baricentro si raddrizza e la base si stringe. Anche in questo caso lo schema crociato compare in maniera graduale: inizialmente gli arti superiori sono abdotti ed estesi per mantenere l’equilibrio, poi gli arti si flettono ma sono sempre abdotti (20 mesi- 24 mesi). Solo successivamente la conquista del cammino diventa più fluida ed il bambino è realmente pronto a camminare nel mondo.

Un consiglio per le mamme:

COSA FARE:

  • Creare un ambiente sicuro: controllare i nuovi luoghi dove il bambino può arrivare o cadere (mobili, soprammobili, fili ecc), avvalendosi anche di possibili precauzioni (es. paraspigoli…)
  • Adeguare la casa al bambino: lo spazio domestico deve essere “su misura del bambino che si muove”.
  • Predisporre elementi d’arredo per il bambino: è importante mettere a disposizione del bambino poltrone, tavolini bassi e stabili, e soprattutto, se possibile, il divano, con cuscini rialzati. Si tratta di “materiali” fondamentali per creare un piano di appoggio adeguato, che favorisca la navigazione costiera e che funga da base per posizionare i giocattoli, permettendo al bambino di giocare in piedi.
  • Utilizzare buone scarpe: le prime scarpe per il bambino vanno acquistate solo quando il bimbo sta in piedi per lunghi periodi. Le prime scarpe infatti, servono quando il bambino cammina da solo (in particolare fuori casa); dovranno essere leggere di peso, offrire alla caviglia un buon sostegno, avere pianta larga e possibilmente una suola para antiscivolo. È importante acquistarle di qualità e non sulla base della marca.

COSA NON FARE:

  • Accelerare i tempi è dannoso: il bambino è pronto a mantenere la posizione eretta quando questo avviene spontaneamente e in autonomia. Mettere il bambino in piedi prima del tempo e farlo camminare non lo stimola, anzi, può rallentare queste acquisizioni , provocando uno sforzo eccessivo delle gambe.
  • Non utilizzare il girello: non aiuta ad acquisire una reale autonomia e favorisce movimenti e posizioni delle gambe inadeguate (es. possibile sviluppo piede ad equino). Inoltre il girello impedisce di imparare a gestire le perdite fisiologiche di equilibrio.
  • Evitare di camminare con l’adulto, soprattutto tendendolo dalle mani o “solo con un dito”, posizionandoci dietro di lui. È controproducente per lo sviluppo dell’equilibrio e non permette al bambino di “imparare a cadere”. Inoltre l’eccessivo supporto dell’adulto limita la progressiva conquista di indipendenza, che consente al bambino di separarsi naturalmente dall’adulto, permettendogli una corretta maturazione di autostima e sicurezza in sé stesso.

Dott.ssa Sonia Pallocca Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

Studio PsicoMedia, Via Sempione n.8 – Oleggio (No)

349 5718256

 

 

 

Lascia un commento