Yoga e primo trimestre di gravidanza

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Il primo trimestre di gravidanza, è il momento della creazione, quando una nuova vita inizia a crescere dentro di noi.

Capita spesso che se ne venga a conoscenza solo dopo alcune settimane e anche se ancora non appaiono segni visibili, dentro alla futura mamma stanno avvenendo dei grandi cambiamenti.

Questi mutamenti possono essere causa di nausee e stanchezza, fino a quando il corpo si sarà adattato al nuovo stato.

Un costante senso di sonnolenza ci accompagnerà nelle prime dodici settimane di gestazione, perché il nostro corpo sta attingendo a tutte le sue forze per creare il nostro bambino.

In questo periodo si può iniziare ad essere consapevoli della nostra nuova condizione.

Già dal momento del concepimento la nuova vita si connette a noi e vive tutto quello che viviamo. Si nutre del nostro cibo, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, del nostro sentire.

Per questo motivo bisogna cercare di essere tranquille, serene e gioiose.

Bisogna prendersi il tempo per riposare, ascoltarsi, entrare in contatto con il nostro bambino.

Lo yoga ci può aiutare soprattutto con la respirazione addominale. Essere consapevoli dell´aria che entra ed esce dal corpo seguendone il percorso dalla pancia è un ottimo supporto per sentirsi calme.

Stiamo respirando per noi e per il nostro bambino, e imparare a respirare in modo completo e rilassato aumenterà il livello di ossigeno per entrambi.

Una buona respirazione massaggerà gli organi interni e stimolerà la circolazione e la digestione.

Nel primo trimestre è molto importante portare l´attenzione alla postura. Testa e collo sono eretti e bilanciati tra le spalle, la colonna vertebrale e il bacino vanno ben allineati. I muscoli addominali e pelvici devono essere forti per supportare la crescita del bambino.

Il torace va tenuto aperto così che i muscoli della respirazione possano lavorare al meglio. In questi mesi, sono particolarmente consigliati gli asana da eseguire in piedi per rafforzare le gambe e migliorare la circolazione del sangue.

È sempre sconsigliato invece forzare o creare tensioni sull’addome, così come le posizioni capovolte.

Possiamo trascorrere del tempo nella natura entrando in connessione con l´elemento terra che ci collega alla creazione.

Questo significa ad esempio camminare scalzi su un prato, sentendo il contatto del piede ad ogni passo. Possiamo anche sdraiarci e immaginare il corpo che riceve un grande sostegno dalla terra, elemento che dona stabilità e sicurezza.

Se non si può andare in natura, questi semplici esercizi di consapevolezza possono essere fatti in casa, ritagliandosi un momento tutto per noi.

Un altro grande aiuto lo possiamo ricevere dai suoni. Usare la voce per ripetere ad esempio le vocali, nella sequenza I, E, A, O, U è un ottimo modo per raggiungere e massaggiare tutte le parti del corpo. Per eseguire questo esercizio serve una posizione comoda, in piedi o sedute. Inspirare dal naso e poi cominciare ad emettere il suono I, fino a che l´espiro è concluso. Poi di nuovo, per tre o quattro volte.

Quindi si passa al suono E, ancora per tre o quattro respiri e si continua poi con i successivi. Al termine, per qualche minuto, si resta in ascolto della vibrazione che i suoni hanno lasciato nel nostro corpo.

Il nostro viaggio verso la nascita è appena all’inizio, cerchiamo di renderlo meraviglioso in ogni suo momento.

L. Bugatti Insegnante Yoga EFOA, specialista in yoga della maternità e dell’infanzia

Nella sezione video del mio sito (https://yogacristallo.it/video)  si trovano alcuni semplici esercizi che possono essere eseguiti durante la gravidanza, già dal primo trimestre.

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