Equilibrio energetico in gravidanza e nel parto

Alba D'Agostino

Ristabilire e mantenere il nostro equilibrio fisico e mentale è sempre fondamentale ma lo è ancor più in gravidanza, quando è necessario gettare solide basi per la futura salute di un essere in formazione. Per questo, sempre più donne consapevoli si fanno trattare con il Reiki, beneficiando della calma e della ricarica energetica ottenuta grazie a questa pratica olistica sin dalle prime fasi di ricerca del figlio, continuando poi per tutta la gestazione, parto e puerperio.

Già negli anni ’30 del secolo scorso, il Dottor Chujiro Hayashi – medico nipponico tra i primi diffusori del metodo Reiki di Mikao Usui e fondatore di una delle più importanti cliniche olistiche del Giappone – garantiva per iscritto i risultati ottenuti dalle donne incinte che si fossero fatte seguire regolarmente con il Reiki: parti più facili, più brevi – quindi meno dolorosi – e con un massimo di sette spinte…

Oggi, come sanno bene le milioni di reikiste al mondo che praticano regolarmente Reiki trattandosi da sole o che si fanno trattare con regolarità da operatori Reiki esperti, la media di “spinte” al parto è di gran lunga scesa (siamo a due, tre spinte persino tra le primipare…) e sempre più mamme o gestanti prendono Reiki (acquisendo l’abilità a praticare) per potersi dare energia in tutte le fasi della gravidanza, per migliorare nelle prime settimane l’attecchimento del feto, per calmare gli stati ansiosi e gli sbalzi ormonali, le nausee mattutine, i crampi e, nella parte finale, per prepararsi al parto e poi riprendersi rapidamente.

Non è raro che ad avvicinarsi al Reiki sia la coppia stessa, coinvolgendo finalmente il padre del nascituro in un’azione che lo vede in un ruolo attivo di aiuto e sostegno, durante tutta la gravidanza e poi durante parto. Il padre infatti, avendo il vantaggio di poter entrare liberamente in sala parto o nella struttura ospedaliera, può efficacemente non solo confortare e sostenere la compagna ma può darle energia proprio nelle fasi più delicate, con enormi effetti di ricarica, analgesia e di maggior equilibrio per mamma e nascituro.

L’analgesia indotta dal Reiki durante il parto e la migliorata elasticità dei tessuti dovuta al rilassamento fisico e mentale della madre, grazie ad una maggior ossigenazione muscolare, favoriscono una sensibile diminuzione dello stress; grazie anche alla preparazione ricevuta tramite i trattamenti Reiki nei mesi precedenti, la nascita torna ad essere un evento davvero naturale e non traumatico, così come pensata dalla Natura. Non è raro trovare tra i reikisti anche personale medico sanitario, in grado di aiutare la partoriente in clinica oltre a operatori certificati ed esperti che la accompagnano sino alle ultime fasi.

Se la donna si lascia andare al flusso della vita che nasce, senza opporre resistenza dovuta alla sua paura del dolore o del nuovo ruolo che l’aspetta, l’evento in sé risulterà più semplice ed armonico, a vantaggio della serenità della nuova famiglia. Un esempio concreto di equilibrio energetico applicato ad una fase importante, la nascita, il più grande gesto d’amore.

Dott.ssa Alba D’Agostino – www.nonsoloreiki.it

 

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