Perchè praticare la Mindfullness in gravidanza?

La Mindfulness è una pratica meditativa, volta a condurre la propria attenzione al momento presente, il famoso “qui e ora”, senza alcun giudizio, al fine di sviluppare la consapevolezza e di conquistare il proprio equilibrio psico-fisico.

Si basa principalmente sull’attenzione al respiro e sull’ascolto delle sensazioni che si percepiscono nel corpo.

Trae le sue origini dal pensiero Buddista, ma è scevro di indottrinamenti religiosi.

I risultati, come in tutte le discipline, sono relativi e unici, in relazione alla propria predisposizione e alla capacità di condurre la mente.

In generale comunque gli effetti sono molteplici, dal raggiungimento di uno stato di rilassamento e una grande sensazione di benessere, alla pace interiore, alla chiarezza mentale, fino ad arrivare ad influenzare il corpo fisico con modifiche dei valori, quali ad esempio i parametri ematici.

Va da sè che anche il piccolo, nella pancia della mamma, può trovare giovamento da questa tecnica, in qualsiasi momento della gravidanza.

Inizialmente si consiglia di farsi seguire da una persona esperta in materia, anche se non ci sono controindicazioni o pericoli, al fine di raggiungere uno stato di reale equilibrio e di imparare come si fa, per poter procedere a fare delle sessioni anche da sole, ripetendo le sequenze nella propria mente, o ascoltando delle registrazioni audio guidate.

Il vantaggio di farlo essendo accompagnati, non è solo quello educativo, ma anche il permettersi di lasciarsi andare in un luogo in cui regna il non giudizio, di potersi affidare totalmente e perché no, anche sentirsi coccolate e accolte.

Questa pratica si può svolgere sia camminando, che stando seduti, che comodamente sdraiati sul proprio letto o sul lettino del terapeuta. Alcuni di essi, abbinano la parte di Mindfulness ad altre tecniche specifiche, ad esempio durante un trattamento di Riflessologia Plantare o un massaggio o un trattamento Bars (dolce stimolazione di punti sulla testa per alleggerire il pensiero e lasciar andare le tossine psichiche).

La scelta è a discrezione della persona, in relazione a ciò che è più in sintonia con la propria natura.

Il risultato finale di chi si dedica a questo approccio sarà meraviglioso per la mamma e per il bambino: lei imparerà a gestire meglio le sue emozioni e ad essere più presente a se stessa e al piccolo, donando una qualità nel rapporto che mette le basi per una vita armonica e serena; lui percepirà nella pancia tutta la pace e il rilassamento che la mamma gli trasmette, stimolando un imprinting che lo predispone ad essere un bambino più tranquillo e felice.

Concludendo possiamo affermare che praticare la Mindefulness durante la gravidanza può avere solo effetti positivi per entrambi, nel presente e anche nel futuro.

Eleonora Lamorte  Milano 

www.eleonora-naturopata.com

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