Il perineo nella preparazione al parto (parte prima)

Chi si occupa di corsi di accompagnamento alla nascita conosce bene quali siano le dinamiche che si attivano in una donna in attesa, quando, finalmente libera dagli impegni lavorativi, avverte la necessitá di nidificare. Inizia pertanto la frenetica ricerca di un corso di preparazione alla nascita utilizzando spesso, come parametri di valutazione quello a lei più vicino, il più comodo o quello organizzato nell’ospedale dove intende partorire. In genere le attese che la donna ha nei confronti dei contenuti del corso sono quelle classiche di ogni futura madre e che riguardano le informazioni sul travaglio, il parto, il dolore, i tempi, l’allattamento e la cura del bambino. Il perineo, perfetto sconosciuto, non rientra nelle necessità del sapere…

La riscoperta che la chiave per una buona esperienza del parto dipende dall’armonica ed assecondante apertura della muscolatura pelvica, coglie di sorpresa le future mamme caricando di molti significati il lavoro delle ostetriche. Ecco perché da tanto tempo, ormai, gli obiettivi dei miei corsi di accompagnamento alla nascita sono due: facilitare il legame interiore con il bambino e favorire il passaggio dolce attraverso il corpo della madre. Per cominciare, é importante attribuirgli un nome facile e riconoscibile, quindi definirli ” i muscoli del parto” semplifica molto le cose. Il passo successivo é localizzarli, attribuire loro confini e geografia con monti, vallate, pianure, zone interne ed esterne…

Per proseguire nella conoscenza si potrà parlare delle funzioni, della capacità di produrre un movimento di accoglienza e di espulsione , di protezione e fiducia, di chiusura o di apertura, di morbidezza o di durezza. Inoltre, della capacità di ampliare gli spazi o di ridurli, di riconoscervi emozioni profonde, di entrare in armonia con il respiro e con la voce. L’ultimo passo richiede la capacità della donna di abbandonare le proprie paure, di affidassi alle forze della natura che, prodighe di una saggezza millenaria, la guideranno verso una disponibilità del corpo per la nascita del proprio figlio.

Lavorare sulla muscolatura pelvica durante la gravidanza é importante e utile per diversi motivi:

  • La gravidanza sottopone i sistemi di continenza e i muscoli che sostengono gli organi ad una serie di sollecitazioni causate dall’aumento progressivo del volume e del peso dell’utero e del bambino
  • Durante la gravidanza si ha uno spostamento del baricentro dovuto al cambiamento di peso e di forma; ne consegue che molti muscoli e legamenti devono esercitare uno sforzo più grande per mantenere il corpo in posizione eretta
  • Poiché ogni spostamento, rispetto al baricentro ideale, comporta un cambiamento nella distribuzione del peso corporeo, la conseguente alterazione delle relazioni fra le varie strutture del sistema muscolo-scheletrico ne influenza anche le funzioni
  • L’accentuazione della cifosi dorsale e della lordosi determina, da una parte, uno spostamento del vettore presso riò intra-addominale che va esaurendosi soprattutto sul versante anteriore del pavimento pelvico (zona di minor resistenza); e, dall’altra, una situazione profondamente sfavorevole alla capacità di contrazione e/o rilasciamento muscolare pelvi-perineale (anti versione del bacino)
  • Il cambiamento della postura può causare delle disfunzioni biomeccaniche a livello delle articolazioni lombari, sacro-iliache e pubo-coccigee. Quando queste articolazioni sono limitate nel loro raggio di movimento, la distribuzione del peso corporeo viene ad essere sbilanciata causando un cambiamento della pressione sulle stesse articolazioni, e di conseguenza, della tensione dei tessuti molli perineali, fasciali e tendinei
  • Più in generale le stesse modificazioni possono causare a livello della colonna vertebrale rachialgie, lombalgie, sciatalgie, dolori articolari, stipsi, diarrea, incontinenza, tensione muscolare.

(cfr. Il perineo nella preparazione al parto – parte seconda) 

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