Alcuni aspetti psicologici della paternità

Da alcuni anni la figura paterna è cambiata, quella distaccata e autoritaria che ha contraddistinto la società patriarcale è stata sostituita da un’immagine diversa, presente fin dal processo gravidico che ha cessato di essere una “questione di donne”, ma riguarda fin dall’inizio la coppia che si appresta a diventare famiglia.

Tuttavia, malgrado il maggiore coinvolgimento dell’uomo, scarsa attenzione viene prestata alle problematiche psicologiche che vive il futuro padre durante la gravidanza e dopo la nascita del bambino.

Secondo un antico proverbio cinese “la madre porta il figlio in grembo, il padre li porta entrambi nel cuore”. Questo sta a significare che si attribuisce al padre la capacità di contenimento, sostegno, supporto della diade madre/embrione/feto/bambino. Ci si aspetta cioè che l’uomo comprenda e risponda alle richieste della donna incinta assumendo un comportamento protettivo e partecipe, ma di solito non ci si preoccupa che debba anche essere in grado di gestire le sensazioni che l’attesa e la nascita di un figlio suscitano in lui

Infatti anche nell’uomo che diventa genitore si riattivano, (ossia vengono a galla anche se spesso in modo poco chiaro) desideri, vissuti, paure che riguardano la sua prima infanzia, a partire dal rapporto intrauterino con la propria madre. Questo significa che anche l’uomo si trova a doversi confrontare con i personaggi della propria storia, coi suoi aspetti gratificanti e con quelli rimasti insoddisfatti, che lo portano (come la donna), a vivere trasformazioni profonde più o meno evidenti.

Mentre in lei però i cambiamenti psicologici vanno di pari passo con quelli fisici, in lui ovviamente non hanno un supporto altrettanto chiaro e identificabile. Per l’uomo è difficile  investire emotivamente una situazione sconosciuta che all’inizio non viene neanche percepita, fino a quando i cambiamenti fisici della donna, le immagini ecografiche, i movimenti del bambino non la rendono reale. A questo punto le reazioni possono essere disparate e vanno dalla repulsione/paura all’attrazione per il corpo femminile che si modifica, dall’interesse per il bambino alle sensazioni di rivalità, dal senso di responsabilità alla fuga.

Qualunque siano le reazioni che la gravidanza suscita nel futuro padre, è importante che le sappia riconoscere, che le possa esprimere e rielaborare, in modo che non alimentino la depressione post partum che non riguarda solo le mamme ma anche i papà, anche se la loro tende ancora a non venire riconosciuta o a essere occultata.

Dott. M. Marcone   www.marcellamarcone.it

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