Una richiesta di aborto

Ho trentacinque anni, una vita piena e  un lavoro impegnativo che mi ha permesso di accendere un mutuo per acquistare un appartamento di cui vado molto fiera. E’ perfetto per me e arredato secondo i miei gusti un poco esigenti.

Non ho avuto finora relazioni stabili; da qualche mese ho incontrato un nuovo compagno con cui sono molto felice.

Questo mese la mestruazione non è arrivata e mi sono decisa per sicurezza a fare un test di gravidanza che è risultato positivo.

In preda all’ansia ho telefonato subito alla mia gine…non è il momento, non posso permettermi un figlio…

“Come è potuto succedere?”  La dottoressa mi guarda con una aria tra il freddo ed il professionale e mi chiede se io ed il mio compagno abbiamo usato il profilattico.

Le rispondo di no, lui proprio non ci riesce.  Abbiamo provato una volta ad utilizzarlo ma non funziona, non ce la fa ad avere rapporti, ma è stato attentissimo, ne sono sicura.

La gine spalanca gli occhi: “ ma non sa che il coito interrotto non è un metodo sicuro, non ha pensato anche alle malattie sessualmente trasmesse?”

Sono stordita, non la ascolto nemmeno, non voglio pensare a nulla. Non mi pare possibile sia potuto accadere questo, non voglio pensare a questa cosa che sta crescendo dentro di me. Ho già i miei progetti, devo liberarmene subito.  “ Ho bisogno di fare in fretta..” rispondo.

 

La legge 194 che regolamenta la interruzione volontaria di gravidanza ha stabilito un iter e dei tempi di attesa necessari a permettere alla donna di fare una riflessione in merito alla decisione da prendere, sicuramente difficile.   Tanto difficile che forse sono proprio le pazienti più fragili quelle che non riescono ad attendere.  La legge prevede anche una attenta valutazione in merito alla contraccezione, potrebbe anche essere un momento per valutare l’inserimento di una spirale, la assunzione di una pillola contraccettiva. Decisione anche questa che merita una seria riflessione.

Ma perché ancora oggi molte donne informate, attente alla salute, utilizzano un metodo contraccettivo a bassa copertura, accettando il rischio di una gravidanza indesiderata o di una malattia quando il partner dichiara di non essere adatto all’uso del profilattico? Una nuova “prova d’amore?”

Dott. G. Maggi

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