Semmelweis, il medico che sconfisse la febbre puerperale

Fino alla seconda metà del XIX secolo nelle grandi maternità degli  ospedali cittadini, centinaia di puerpere morivano misteriosamente a causa della febbre puerperale, grave infezione dell’utero provocata da vari batteri (streptococco, escherichia coli ecc.) che infettano l’endometrio che ha subito delle lesioni in seguito a un parto o un aborto.

Il medico ungherese Ignaz P. Semmelweis, assistente in una clinica ostetrica di Vienna, in seguito a una serie di osservazioni, ipotizzò che questa patologia potesse essere provocata dai medici stessi, che spesso si recavano a visitare le neomadri dopo aver praticato delle autopsie.  Nell’altro padiglione della clinica, dove operavano solo le ostetriche e le infermiere, l’incidenza della febbre puerperale era infatti notevolmente inferiore.

Per verificare la sua ipotesi ordinò a tutte le persone del suo reparto di pulirsi le unghie con uno spazzolino e  disinfettarsi le mani con una soluzione di cloruro di calcio, prima di venire a contatto con le pazienti. Grazie a questa semplice precauzione fu possibile ridurre nettamente i decessi (dall’11 al’1% nel giro di circa due anni).

La sua scoperta, di cui parla nell’opera “Eziologia, concetto e profilassi della febbre puerperale”, tuttavia fu osteggiata dai medici dell’epoca. Anzichè essere interessati a compiere nuove sperimentazioni per verificarla e per permettere alla medicina di progredire, fecero espellere Semmelweis dall’ospedale in cui lavorava. Tornato in Ungheria subì la stessa sorte all’ospedale S. Rocco di Budapest, (malgrado i casi di febbre puerperale si fossero assai ridotti) e dovette dimettersi anche dalla cattedra universitaria  che gli era stata offerta precedentemente.

Il non riconoscimento della sua scoperta e l’astio di cui era oggetto lo fecero cadere in depressione: i suoi nemici ne approfittarono per internarlo in un manicomio dove mori poco tempo dopo, all’età di 47 anni, a causa di un’infezione provocata da un’autopsia che aveva compiuto.

Nel 1894, 15 anni dopo la sua morte tuttavia gli fu intitolata la clinica ostetrica di Vienna e eretto un monumento commemorativo a Budapest.

Bibliografia

Celine,  Il dottor Semmelweis, Ed. Adelphi, 2006

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