Il parto cesareo

Il parto per via chirurgica può avvenire

  • in urgenza, in caso di complicazioni che insorgano a travaglio già iniziato come un blocco della dilatazione del collo dell’utero o una sofferenza fetale;
  • o essere programmato in anticipo quando sussistano delle condizioni che rendano rischioso o impossibile un parto naturale.

I motivi più frequenti per cui è programmato sono la sproporzione tra le dimensioni del feto e quelle del bacino materno, la presentazione anomala del bambino o la presenza di un ostacolo che ne impedisce l’uscita, come la placenta previa. Si tratta di una placenta posizionata sopra (o molto vicina) al collo dell’utero che non ne consente la dilatazione senza provocarne il distacco prematuro.

Si ricorre spesso al cesareo programmato anche nel caso in cui sia necessario anticipare la data stessa del parto, per esempio per mancata crescita fetale o gemellarità.

Anche se la gestante è stata precedentemente sottoposta a un cesareo per motivi non più  presenti nel corso della gravidanza in atto (per esempio per una  precedente presentazione podalica)  è possibile che possa partorire naturalmente, dopo accertamenti eseguiti dal ginecologo curante e dopo aver firmato un consenso informato per iniziare  il travaglio di prova.

Quando si decide di praticare un cesareo l’anestesista propone alla paziente il tipo di anestesia  Di solito viene proposta una anestesia spinale, talora è però necessario ricorrere ad una anestesia generale.

Il recupero è più lento e faticoso: al trauma del parto stesso infatti si aggiunge la convalescenza legata ad un intervento chirurgico.

Alcuni medicinali omeopatici possono affiancare efficacemente le terapie proposte dall’ospedale per favorire e velocizzare la ripresa.

CHINA RUBRA per le perdite ematiche, alla 7 CH granuli, 5 granuli due volte al dì

STAPHYSAGRYA per favorire la cicatrizzazione dei tessuti, alla 9 CH granuli, 5 granuli due volte al dì

CAUSTICUM quando la cicatrice tenda a divenire ipertrofica, troppo evidente, alla 9 CH granuli, 5 granuli due volte al dì

E’ sempre utile massaggiare con prodotti specifici la ferita chirurgica, una volta ben cicatrizzata (circa 15 giorni dopo l’intervento) per i successivi sei mesi.

 

Dott. G. Maggi  Milano

Specialista in ginecologia, ostetricia, endocrinologia, omeopatia, medicina integrata

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