Il bambino 6-9 mesi: la ricchezza del movimento (Parte seconda)

(Cfr. il bambino 6-9 mesi: la ricchezza del movimento Parte prima)

Le conquiste però non sono finite: il bambino costruisce e acquisisce anche forme di spostamento orizzontali funzionali e variate, come lo strisciamento o lo spostamento  sul sedere in posizione seduta, fino al gattonamento. Queste nuove competenze hanno un ruolo significativo poiché corrispondono ad un maggior piacere, da parte del bambino, ad esplorare e conoscere. A sua volta, la consapevolezza di poter padroneggiare le cose e l’ambiente, costituiscono un costante incentivo a muoversi e a sperimentare nuovi spostamenti.

Nel dettaglio…

Strisciamento: permette sicuramente maggior controllo rispetto al rotolo, oltre che una maggior possibilità di agire sulla realtà circostante. Tra le varie modalità di spostamento orizzontale però è quella più faticosa; ciò nonostante alcuni bambini diventano molto abili.

Pivoting o spostamento ad orologio: consiste nella capacità del bambino, in posizione prona, di ruotare in entrambe le direzione, facendo perno con una parte del corpo, tendenzialmente un braccio.

Shuffling: noto anche come ‘spostamento su sedere’, è una modalità non particolarmente diffusa ma, se presente, tendenzialmente duratura, poiché vantaggiosa rispetto alle altre. Lo sguardo è già in una posizione ottimale, le mani libere di afferrare, esplorare e trasferire gli oggetti; non vi è timore dell’instabilità e delle cadute, poiché il bambino già domina la posizione seduta.

Andatura quadrupedale o gattonamento: tappa non obbligatoria per accesso al cammino, ma solitamente molto diffusa e di rilevante importanza ai fini della coordinazione motoria. Compare generalmente al termine del terzo trimestre, attorno agli 8/9 mesi. Il bambino che comincia a gattonare avanza con le mani e con le ginocchia (gli arti inferiori sono in flessione) che fungono da appoggio. Questo tipo di andatura può essere: simmetrica omolaterale se arto superiore ed inferiore di uno stesso emilato si muovono contemporaneamente, oppure asimmetrica crociata se arto superiore ed inferiore di emilati diversi si muovono assieme, predisponendo così il futuro schema crociato del cammino.

Un consiglio per le mamme:

COSA FARE:

  • creare una stanza ‘box’, o ancora meglio ‘una stanza a misura di bambino’. È importante infatti che riusciate ad individuare uno spazio, all’interno dell’ambiente domestico, che permetta al bambino di muoversi liberamente, di sperimentare i diversi passaggi posturali e le varie forme di spostamento senza grossi pericoli.
  • utilizzare il tappeto o la coperta per favorire nel vostro bimbo  la sperimentazione posturale e spaziale. È importante che il bambino, a casa, durante il ‘tempo libero ’ stia a terra per scoprire il movimento e giocare. È infatti consigliato porre sul tappeto o la coperta, materiali attraenti, adatti alla manipolazione dinamica e all’esplorazione orale, magari posizionandoli in punti differenti, così da invitare il bambino a muoversi per raggiungerli.

 COSA NON FARE:

  • evitare, in questa fase, l’utilizzo della ‘palestrina’ con i giocattoli appesi. Il vostro bambino necessita di spazio e la palestrina, idonea per i primi mesi, risulta adesso troppo riduttiva, limitando il bambino e costringendolo a stare troppo fermo.
  • disincentivare l’utilizzo di strumenti come box, girelli e jumper.

Il box è uno spazio troppo piccolo, non consente al bambino di muoversi e lo isola dall’ambiente, non permetterebbe a voi mamme o alle figure che interagiscono con il piccolo di entrare e giocare con lui.

Il girello, così come il jumper (imbracatura attaccata ad un supporto elastico), sono attrezzi che non rispettano né favoriscono lo sviluppo motorio del bambino . Possono infatti ritardare la deambulazione autonoma o avere ripercussioni negative sulla motricità, ad esempio ostacolando l’emergere delle reazioni di equilibrio o del saper cadere, ma stimolando comportamenti posturo-motori scorretti , come l’irrigidimento  sulle punte dei piedi ( piede in equino).

  • non sollecitare la postura eretta prima del tempo. Il bambino sarà pronto per stare in piedi nel momento in cui si alzerà autonomamente.

 Dott.ssa Sonia Pallocca

Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva presso Mind Order, Via Antonio Cecchi 9 Milano

info@mindorder.it  cell. 375 6266455

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