Contraccezione e allattamento (prima parte)

Il MECCANISMO ORMONALE

Gli ormoni più importanti nella regolazione dell’allattamento sono prolattina e ossitocina.

La loro produzione inizia durante la gravidanza e viene poi regolata dalla suzione del neonato, creando una perfetta alchimia tra madre e bimbo.

La prolattina deve il suo nome proprio a questa funzione: è pro-latte, favorisce e regola la lattazione. Viene prodotta dalla ipofisi, una ghiandola endocrina posta alla base del cranio, circa sopra le fosse nasali, in una cavità ossea denominata sella turcica.  Caratteristica di questo ormone, che entra in gioco anche nel meccanismo dello stress con effetti rilassanti, è la possibilità di disturbare il meccanismo della ovulazione che risulta meno regolare se la madre allatta  esclusivamente al seno.

Questa inibizione non è totale e costante in tutti i casi e non è pertanto prudente farci affidamento per evitare successive gravidanze.

L’ossitocina regola invece la spremitura dei dotti galattofori, ossia l’emissione di latte.

La sua produzione regola le contrazioni uterine durante il parto e quelle indotte dall’allattamento precoce che hanno un ruolo importante nel ridurre la perdita di sangue e favorire il ritorno dell’utero alla sua situazione pregravidica.  Viene prodotta anche soltanto al pensiero del bimbo da allattare; infatti  svolge la fondamentale funzione di generare e mantenere i comportamenti psicosomatici genitoriali (materni ma anche paterni) che permettono la riduzione della paura e dell’egoismo istintivo alla base dell’inizio della relazione di coppia e sociale dei mammiferi.  (cfr.  Gli ormoni che determinano le cure parentali paterne)   

Dott. G.Maggi

(per saperne di più: bnews.unimib.it).

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