Come mai le donne incinte spesso fanno sogni popolati da animali? (14)

In un periodo della vita in cui è facile che le donne siano concentrate sul loro stato e focalizzate sul futuro bambino, potrebbe sembrare strano che nei loro  sogni gli animali appaiano con grande frequenza.

E’ interessante sapere però che l’embrione umano, nei primi giorni di vita, è molto simile, ad occhio nudo a quello animale: dunque il sogno, prodotto dall’inconscio (in cui simile significa uguale) rappresenta questa identificazione tra il bambino, nel linguaggio comune spesso chiamato cucciolo, e l’animale (cfr. I sogni in gravidanza)

Raccontare i suoi sogni di animali porta Lara a parlare del suo interesse infantile per questo argomento e a ricordare alcuni animali che ha avuto e amato.

“Non ho mai sognato tanti cani, gatti, cavalli, elefanti come in questi ultimi mesi…Di notte mi sembra di tornare bambina, quando avevo la passione per gli animali, che guardavo sulle pagine dei libri o nei video alla tv… adoravo anche i pelouche, soprattutto il panda Yuyu che ho da quando sono nata e che ho conservato per i miei bambini… Da piccola pensavo di fare la veterinaria e di andare in Cina per salvare i panda che si stanno estinguendo… non potendo avere un panda vivo mi accontentavo di portare a casa gli animali che mi capitava di trovare per strada: uccellini, cani o gatti… una volta ho salvato un micetto appena nato, abbandonato dalla mamma, che ho allevato nella carrozzina delle  bambole: gli davo il biberon, lo tenevo al caldo sotto le lenzuola… lo vestivo, lo pettinavo, lo trattavo come se fosse stato il mio bebè, anche se forse non era proprio ciò che avrebbe desiderato!”

Come capita a molti bambini, anche Lara si identifica nell’animale a cui   attribuisce desideri e sentimenti che in realtà le appartengono, e che stimola in lei anche sentimenti materni, perché da lei dipendono le sue possibilità di sopravvivenza.

I sogni di animali dunque permettono di realizzare i desideri legati alla  doppia identificazione della donna incinta, che durante la gravidanza si vive contemporaneamente come la madre di se stessa e come l’embrione/feto che porta in sè (e che è stata nell’utero di sua madre).

Si tratta sia di desideri di amore/simbiosi che di desideri di odio/distruzione (cfr. L’embrione, corpo estraneo per la madre?) che si  esprimono con molteplici contenuti manifesti che declinano tutte le sfumature del tema “animale”. Tema “privilegiato” in gravidanza sia perché in molti casi l’animale rappresenta il sostituto dei figli, (soprattutto per chi non ne ha) sia perché capace di suscitare una vasta gamma di sentimenti, che vanno dall’amore e dalla tenerezza all’odio e alla violenza.

Cosa è la psiche?

La psiche può essere definita come “quella parte della persona che non deriva dal somatico e che si spiega diversamente che con le leggi della biologia”.
Se una volta equivaleva alla coscienza, da Freud (1856-1939) va al di là del cosciente e comprende anche i processi dell’inconscio, ossia di quella parte della mente che sfugge all’attenzione della mente stessa.
L’inconscio è una memoria rimossa di esperienze di soddisfazione e di frustrazione registrate durante la vita intra-uterina e infantile. Si tratta cioè di desideri e trascrizioni di vissuti remoti (che hanno accessibilità alla coscienza solo in forma deformata) che costituiscono il motore che spinge verso direzioni anche diverse da quello che pensiamo razionalmente.
L’inconscio si manifesta attraverso le ripetizioni, i sogni, i sintomi, ma anche con dimenticanze, lapsus, atti mancati che realizzano desideri profondi di cui si è ignari.

E’ importante avere presente l’esistenza dell’inconscio, per capire che spesso, anche per quanto riguarda la gravidanza, certe situazioni legate a desideri profondi sono estranee alla coscienza della donna, che le vive senza rendersene conto, dunque senza poterle influenzare con la sua volontà.
Offrire una lettura “diversa” di situazioni altrimenti incomprensibili, spesso dolorose, può aiutare ad accettarle con maggiore serenità o indurre a modificarle attraverso interventi idonei per raggiungere questo scopo come la psicoanalisi o la psicoterapia.[/vc_column_text]

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